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Pavimentazione su Cemento Esistente per Lavaggio: Soluzioni Hydrobay

Hai già un piazzale o una superficie in calcestruzzo e hai la necessità di trasformarla in un’area di lavaggio a norma di legge?

Spesso l’idea di dover intraprendere costosi lavori di scavo, installare separatori di fanghi interrati o richiedere permessi edilizi scoraggia le aziende. Con le soluzioni Hydrobay, è possibile convertire un pavimento in cemento esistente in una stazione di lavaggio professionale, sicura e sostenibile, in tempi record e senza alcuna opera muraria invasiva.

Dall'Idea al Collaudo

Riqualificare un pavimento in cemento esistente per il lavaggio mezzi comporta sfide normative e idrauliche complesse. Il nostro compito è guidare te o il tuo progettista di fiducia attraverso ogni fase tecnica.

Studio di Fattibilità e Progettazione Tecnica
Analizziamo lo stato del tuo cemento esistente per determinare la fattibilità dell’intervento. Progettiamo la disposizione ottimale per garantire: 
Corretto convogliamento delle acque: Calcolo delle pendenze necessarie verso i punti di raccolta.
Dimensionamento dei sistemi di drenaggio: Scelta delle canaline e delle griglie idonee ai carichi (es. mezzi pesanti, agricoli o industriali).

Consulenza Normativa (D.Lgs 152/06)

L’obiettivo principale è la tutela ambientale. Ti supportiamo nella comprensione delle normative vigenti per evitare sanzioni legate allo scarico non autorizzato di reflui industriali. La nostra consulenza assicura che il progetto finale rispetti i parametri legali per il trattamento delle acque di prima pioggia e di lavaggio.

impianto di lavaggio cassonetti

Supporto al Progettista e all'Impresa Edile

Se hai già un tuo geometra o un’impresa di fiducia, Hydrobay diventa il partner tecnico specializzato. Forniamo:
Schemi tecnici e disegni di posa: Per l’installazione corretta di canalette, pozzetti e sistemi di disoleazione.
Specifiche sui materiali: Indicazioni sui trattamenti di impermeabilizzazione e resine necessari per rendere il cemento inattaccabile dagli idrocarburi.

Fornitura della Tecnologia di Depurazione

Mentre la tua impresa prepara il massetto e le pendenze, Hydrobay fornisce il “cuore” tecnologico dell’impianto:

Sistemi di disoleazione e decantazione.
Impianti di riciclo dell’acqua a ciclo chiuso.
Sistemi di filtrazione chimico-fisica o biologica.

Trasformare un pavimento esistente non significa solo “mettere uno scarico”. Senza una progettazione corretta, rischi di:
Inquinare il sottosuolo per porosità del cemento (responsabilità penale).
Avere ristagni d’acqua che rendono l’area pericolosa o inutilizzabile.
Installare impianti di depurazione sottodimensionati o non conformi. 
Con Hydrobay, ottieni una soluzione “chiavi in mano” a livello progettuale, ottimizzando i costi del cantiere e garantendo la massima durata dell’opera.

FAQ - Consulenza e Progettazione

No, noi ci occupiamo della parte ingegneristica, della progettazione e della fornitura dei sistemi tecnologici. I lavori edili possono essere eseguiti dalla tua impresa di fiducia seguendo le nostre specifiche tecniche.

Forniamo tutto il supporto tecnico e la documentazione relativa ai nostri impianti, necessaria al tuo tecnico abilitato per la presentazione delle pratiche di autorizzazione allo scarico o SCIA.

Guida Tecnica: Predisposizione della Pavimentazione e Gestione dei Reflui

Per garantire l’efficacia di un impianto di depurazione Hydrobay, la corretta preparazione della superficie di lavaggio è fondamentale. Di seguito forniamo le linee guida tecniche per i progettisti e le imprese edili coinvolte nella realizzazione o nel ripristino della pavimentazione in cemento esistente.

1. Trattamento della Superficie e Impermeabilizzazione

La base di partenza deve essere una pavimentazione in cemento elicotterato, progettata con pendenze di deflusso calibrate per convogliare i liquidi verso i punti di raccolta, evitando ristagni.

  • Rivestimento in Resina: È indispensabile applicare uno strato di resina epossidica autolivellante (spessore minimo 3 mm).

  • Continuità Protettiva: La resinatura non deve limitarsi alla superficie calpestabile, ma deve estendersi all’interno di canali di scolo e tombini, garantendo la totale impermeabilità del sistema e la protezione del sottosuolo da infiltrazioni di idrocarburi e sostanze chimiche.

2. Sistema di Drenaggio e Raccolta (Canali di Scolo)

Nella zona di massima pendenza dell’area di lavaggio, va installata una linea di canali di scolo per acque meteoriche e reflui.

  • Specifiche Suggerite: Utilizzare canali dotati di grigliato in ghisa (standard 250×250 mm) per garantire la massima resistenza ai carichi dinamici (passaggio mezzi).

  • Dimensionamento: La lunghezza della linea di drenaggio sarà definita in fase di progettazione in base alla portata d’acqua prevista e all’estensione dell’area.

3. Raccolta Reflui e Trasporto (Tombino Tecnico)

Alla testa della linea di drenaggio, deve essere posizionato un tombino in calcestruzzo (monocamerale o bicamerale) con dimensioni suggerite di 500x500x700H mm.

  • Funzione: Questo vano tecnico ospiterà la pompa autoadescante fornita da Hydrobay, necessaria per il rilancio dei reflui verso l’impianto di depurazione principale.

4. Soluzione Alternativa: Sistema di Pre-Filtrazione a Big Bag

In contesti con alta presenza di residui solidi o voluminosi (fango, terra, detriti), consigliamo l’installazione di un pozzo in CLS di dimensioni maggiori (1200x1200x1800H mm) in sostituzione del tombino standard.

  • Filtro Permeante: All’interno di questo pozzo verrà alloggiato un filtro a Big Bag (700x700x700 mm).

  • Vantaggio Operativo: Questo sistema permette di bloccare i sedimenti pesanti prima che raggiungano i serbatoi del depuratore, semplificando la manutenzione e preservando l’integrità dei componenti elettromeccanici dell’impianto.


Perché seguire queste indicazioni?

La nostra consulenza mira a creare un sistema integrato dove la parte edile (pavimentazione e scoli) e la parte tecnologica (depuratori Hydrobay) lavorino in perfetta sinergia. Una preparazione accurata del supporto garantisce:

  1. Conformità Totale: Rispetto dei limiti di legge per lo scarico o il riutilizzo.

  2. Efficienza Impiantistica: Minori costi di manutenzione e massima durata dei filtri.

  3. Sicurezza Ambientale: Protezione assoluta contro le contaminazioni accidentali del suolo.