Acque reflue: recupero e riutilizzo

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Acque reflue: recupero e riutilizzo

Uno degli obbiettivi che ci porremo nei prossimi anni, sarà quello di limitare il consumo dell’acqua.
Una risorsa apparentemente illimitata ma che negli ultimi anni ha cominciato a scarseggiare anche in paesi in cui il fabbisogno idrico era compensato da grandi riserve, come l’italia.

Per far fronte al depauperamento dell’acqua, vengono sempre piu’ adottate soluzioni atte al contenimento degli sprechi e delle perdite e al consumo limitato al fabbisogno.lavaggio senza inquinare 300x300 - Acque reflue: recupero e riutilizzo
In Italia circa il 60% dell’acqua, è utilizzato in agricoltura, il 25% è utilizzato dal settore energetico e industriale, mentre il 15% è destinato agli usi domestici
Il Decreto Legislativo dell 11/5/1999 n° 152, rimarcava la necessità di applicare misure necessarie all’eliminazione degli sprechi, incrementando il riciclo e riutilizzo, utilizzando le migliori tecniche disponibili. Erano previsti anche incentivi e agevolazioni alle imprese che si adeguavano ( art. 26 ).

Con il decreto n. 185 del 12 giugno 2003 n.185 il Ministero dell’Ambiente ha dato attuazione al decreto legislativo 11 maggio 1999 n. 152, recante disposizioni sulla tutela delle acque dall’inquinamento che recepisce le direttive europee 91/271/CEE e 91/676/CEE.
Il riutilizzo deve avvenire in condizioni di sicurezza ambientale, evitando alterazioni agli ecosistemi, al suolo ed alle colture, nonche’ rischi igienico-sanitari per la popolazione esposta e comunque nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di sanita’ e sicurezza e delle regole di buona prassi industriale e agricola. 

 

Acqua riutilizzabile
Le acque reflue possono essere riutilizzate, se opportunamente trattate per:

– Irrigazione Colture a fini alimentari e non.
– Uso industriale ( cicli di lavaggio etc )
– Uso civile: lavaggio strade, alimentazione di riscaldamento etc

 

Perchè recuperare acque reflue con Hydrobay?

Hydrobay si pone l’obbiettivo di offrire al mercato una soluzione che riduce il consumo di acqua, permettendo la sua depurazione e il suo riutilizzo nei processi di lavaggio.
Sul mercato sono disponibili molte tecnologie capaci in maniera diversa di abbattere o eliminare le sostanze inquinanti presenti nelle acque reflue.
Molte di queste tecnologie risultano essere molto complesse e/o costose. Inoltre producono uno scarto, in quanto richiedono filtri e prodotti che si consumano, producendo a loro volta inquinamento. Il più delle volte l’acqua ottenuta, rientra nei parametri per essere immessa negli scarichi, ma non è utilizzabile in quanto non del tutto pulita. 

Hydrobay, utilizza invece, cio’ che la natura produce. I micro organismi. In natura, l’acqua si autodepura. Un processo relativamente lungo, ma del tutto naturale. Noi lo abbiamo “amplificato”, creando le condizioni di sedimentazione, ossigenazione e ossidazione, fasi unite all’intervento di micro organismi, non patogeni, selezionati dalla migliore società al mondo e appropriatamente dosati per ogni specifica applicazione. Un ‘equilibrio che restituisce acqua riutilizzabile per le stesse applicazioni per cui è stata scartata. Non produciamo scarti per depurare, e consumiamo solo e strettamente micro organismi.

 

Le idee migliori a volte ..  sono le piu’ semplici!

 

 

 

 

2017-12-08T17:12:53+00:00